Legge di bilancio 2026
Vediamo insieme cinque punti fondamentali
PUNTO 1: RIDUZIONE IRPEF
Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche
Attualmente, gli scaglioni IRPEF sono così distribuiti:
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23% per redditi fino a 28.000 euro;
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35% per redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro;
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43% per redditi superiori a 50.000 euro.
La novità più importante riguarda lo scaglione intermedio di reddito, ossia quello dei redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
A partire dal periodo d’imposta 2026: l’aliquota IRPEF passa dal 35% al 33% per quella fascia di reddito!
- Per i lavoratori dipendenti: la riduzione dell’IRPEF si vedrà ogni mese in busta paga, con un netto più alto.
- Partite IVA: il beneficio emergerà in dichiarazione dei redditi, con meno imposte da pagare e il reddito netto maggiore rispetto al passato.
Pur con effetti differenziati in base a reddito, detrazioni e carichi familiari, la norma sembra orientata a una riduzione del carico fiscale sui redditi medi.
PUNTO 2: BONUS RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA - proroga al 50% nel 2026
Il Bonus ristrutturazioni è una detrazione Irpef che permette di recuperare una parte delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione dell’abitazione principale attraverso uno sconto fiscale rateizzato nella dichiarazione dei redditi
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Limite di spesa: massimo 96.000 euro per unità immobiliare;
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ripartizione: la detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo nel modello Redditi/730;
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per le seconde case: la detrazione nel 2026 è al 36%, sempre con lo stesso tetto di spesa di 96.000 €.
PUNTO 3: SUPER-AMMORTAMENTO
La Legge di Bilancio 2026 rafforza in modo deciso il super-ammortamento, cioè la possibilità per le imprese di dedurre fiscalmente un valore maggiore rispetto al costo sostenuto per alcuni investimenti.
Le nuove percentuali sono strutturate per scaglioni di investimento:
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180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
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100% per la quota di investimenti fino a 10 milioni;
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50% per la quota fino a 20 milioni.
Questo significa che il beneficio fiscale cresce con l’investimento, ma in modo progressivamente decrescente.
Attenzione: il beneficio aumenta per gli investimenti green
Per gli investimenti con finalità ambientali ed energetiche, la manovra prevede un super-ammortamento ancora più elevato, con maggiorazioni che possono arrivare fino al 220%
L’obiettivo è chiaro: incentivare la transizione ecologica delle imprese, premiando chi investe in:
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riduzione dei consumi energetici;
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sostenibilità ambientale;
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innovazione “verde”.
PUNTO 4: BUONI PASTO ELETTRONICI
La Legge di Bilancio 2026 aumenta la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici: da 8 euro a 10 euro al giorno.
Cosa cambia davvero?
- il buono fino a 10 € non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente;
- nessuna tassazione né contributi per lavoratore e datore di lavoro;
- maggiore potere d’acquisto senza aumentare il costo del lavoro.
La manovra introduce anche una nuova rottamazione dei debiti fiscali, la cosiddetta rottamazione quinquies. Riguarda la possibilità di definire agevolmente i debiti con il Fisco affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra 1° gennaio 2000 e 31 dicembre 2023.
In particolare, permette di estinguere i debiti (imposte e contributi) senza pagare sanzioni e interessi, con pagamento:
- in un’unica soluzione, oppure
- in 54 rate bimestrali (ovvero, nove anni di dilazione)
Attenzione però: la rottamazione quinquies non è una soluzione universale!
A breve, un post a questo dedicato.